Si riparte (I)

Finita la pausa estiva, dopo un lungo silenzio (di riposo ma anche di lavoro e di riflessione), il progetto Software libero per l’architettura riparte con diverse novità coerentemente con il nuovo scenario che si sta aprendo relativamente all’ambito professionale e agli strumenti ad esso connesso. Durante la prima metà di quest’anno, infatti, diversi fatti hanno modificato il quadro entro cui si muove il progetto SoftLibArch. In particolare si possono indicare tre nodi attorno a cui si è concentrata la nostra riflessione:
  • L’obbligo per gli architetti dell’aggiornamento continuo introdotto dalla riforma delle professioni.
  • Il venir meno di una certa affidabilità da parte di diversi software freeware proprio a causa della loro natura proprietaria e, contemporaneamente, l’emergere di nuove positive prospettive per quanto riguarda i software liberi e open source per la progettazione.
  • La notevole crescita e diffusione delle tecnologie di fabbricazione digitale e, in particolare, della stampa 3d.
In questo post affronteremo il primo punto – l’obbligo alla formazione continua – rimandando ai prossimi giorni la trattazione degli altri due. lineeguidaDPR137_2012Com’è noto, la riforma delle professioni (DPR 7 agosto 2012 , n. 137) ha introdotto l’obbligo della formazione continua per tutti i professionisti iscritti ad Ordini e Collegi professionali. Per gli architetti l’obbligo parte dal 1° gennaio 2014 ma già nel secondo semestre di quest’anno diversi Ordini provinciali stanno organizzando corsi ed eventi certificati al fine di rilasciare ai partecipanti crediti formativi professionali (CFP). La preoccupazione di molti professionisti è che la formazione continua si traduca sostanzialmente in un ennesimo costo fisso per il professionista non sempre giustificato da un reale valore aggiunto. Il rischio è stato tenuto in considerazione dal gruppo di consiglieri incaricato di stilare le linee guida per l’attuazione del regolamento e per far fronte a ciò, tra le disposizioni indicate nel documento redatto, particolare accento è stato posto sulla formazione a distanza (e-learning). Il tema della formazione on-line, nell’era dei MOOC è, per noi, un tema cruciale e non può essere, nostro avviso, tradotto nella semplice trasposizione in teleconferenza delle lezioni presenziali o nella vendita in DVD di video-lezioni registrate (magari protette da DRM per impedirne la duplicazione). Per questo stiamo lavorando alla formulazione di nuovi programmi formativi e ad un protocollo che risponda alle esigenze di una modalità differente di formazione. Ecco in breve i punti fondamentali attorno a cui si svilupperanno i nuovi corsi on-line all’interno del progetto SoftLibArch:
  • Accessibilità economica attraverso l’abbattimento dei costi superflui quali quelli di trasferta, aula, dotazioni, personale…
  • Accessibilità tecnica attraverso l’uso di software open source e di servizi web gratuiti e rispettosi delle libertà e della privacy dell’utente
  • Verificabilità e utilità: l’apprendimento a distanza dovrà essere verificato (anche ai fini del rilascio dei crediti) attraverso applicazioni concrete e utili che trasformino il sapere prodotto in una risorsa liberamente accessibile, concretamente utile e utilizzabile (come la creazione di modelli 3d per il territorio locale, rappresentazioni architettoniche per Wikipedia…)
  • Comunità: la classe va pensata quale comunità d’apprendimento riunita attorno a luoghi virtuali e piattaforme capaci di rispondere alle esigenze produttive, comunicative e di confronto della comunità e favorendo l’incontro reale e la collaborazione tra le persone
  • Modularità dei saperi, strutturati in piccole unità coerenti e concluse e trasmessi in asincronicamente in modo da consentire all’utente l’acquisizione secondo i propri modi e tempi d’apprendimento
  • Trasparenza e garanzia attraverso la definizione dettagliata dei contenuti e degli obiettivi del corso, il profilo del docente, le procedure per la frequentazione al corso, le modalità operative e l’utilizzo degli strumenti on-line, il calendario
  • Libero sapere: tutti i contenuti saranno rilasciati con licenza permissiva e resi liberamente disponibili sulla rete. La quota per la partecipazione al corso costituirà la copertura dei costi connessi a quei servizi diretti e personalizzati offerti all’iscritto (assistenza diretta on-line, tutoraggio nell’esecuzione delle esercitazioni…)
I nuovi programmi didattici per i corsi on-line saranno pubblicati a breve nella pagina relativa.

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