Credito (formativo professionale) al software libero!

In questi ultimi mesi abbiamo seguito con attenzione lo sforzo che diversi Ordini professionali hanno fatto per rispondere alle nuove norme in materia di aggiornamento professionale introdotte dalla riforma delle professioni (D.P.R. 7 agosto 2012 n.137). Dopo che alla fine dello scorso luglio sono state emesse le linee guida del regolamento attuativo, sia gli Ordini territoriali che il Consiglio Nazionale hanno cominciato a tradurre in concreto le direttive del regolamento. E come era prevedibile i problemi non sono mancati. A partire dalla procedura: che indica nel CNAPPC l’unico ente da cui devono passare tutte le richieste di accreditamento dei singoli corsi (di ogni singolo corso per tutto il territorio nazionale!). Il risultato è stato un inevitabile ingolfamento del sistema di accreditamento che solo adesso (le prime richieste sono state inviate la scorsa estate) sembra cominciare a sgonfiarsi. La macchina, dunque, sta cominciando a funzionare. Almeno per i corsi organizzati dagli stessi Ordini visto che, al momento, proprio a causa della lentezza di questa procedura centralizzata, resta ancora molto scarsa l’offerta formativa accreditata di enti esterni o privati. In questo modo gli Ordini territoriali sono gli unici enti a poter offrire quel servizio di aggiornamento che la legge ha reso obbligatorio per tutti gli architetti italiani. Servizio che si traduce nell’erogazione di decine di migliaia di ore di formazione. Com’è noto infatti ogni professionista deve acquisire almeno 60 cfp nel primo triennio (90 cfp dal triennio 2017-2020). Considerando che un Ordine locale di dimensioni medie ha tra i mille e i duemila iscritti, data la corrispondenza “1 ora di formazione = 1 cfp”, ogni Ordine dovrà essere in grado di offrire dalle 20 alle 40 mila ore di formazione qualificata all’anno (il calcolo dovrebbe valutare anche altre variabili come il tetto massimo di 15 crediti attribuibili ad ogni singolo corso o la possibilità di acquisire una quota parte dei propri cfp attraverso attività diverse dalla formazione ma, per chiarezza di esposizione, evitiamo di tenere conto anche di questi elementi). Venti-quaranta mila ore di formazione oltre a tutto ciò che tale attività comporta: tenuta dei registri, gestione delle iscrizioni, verifica dei pagamenti, controllo della qualità del servizio. Un’attività per la quale sarebbe necessaria una struttura organizzata dedicata e che invece è affidata alle segreterie (quasi sempre efficientissima ma molto spesso impiegate a tempo parziale), ai consiglieri (non retribuiti) e ai volontari che compongono i gruppi di lavoro. Abbiamo tracciato solo un quadro sintetico della situazione (ci sarebbero altri elementi relativi all’attuazione della riforma su cui varrebbe la pena ragionare ma per brevità evitiamo di farlo in questo post): una situazione evidentemente non facile per gli organi che rappresentano i professionisti. E anche la tempistica non ha aiutato visto che l’entrata in vigore della legge ha coinciso con il rinnovo di buona parte dei consigli degli Ordini territoriali e che necessitano, perciò, di inevitabili tempi di assestamento e rodaggio. In ogni caso possiamo dire che il software libero c’è! Il lavoro di preparazione (vedi http://softwareliberoperlarchitettura.mfarchitetti.it/2013/09/11/si-riparte-i/) che abbiamo condotto per tutta la fine del 2013 ha portato i primi risultati: abbiamo strutturato un nuovo piano formativo sui software open source per la professione, definito nuove modalità didattiche, inserito nuove tematiche e coinvolto nuovi Ordini territoriali. Nei prossimi giorni pubblicheremo il dettaglio del piano formativo, intanto però segnaliamo il primo dei prossimi eventi in programma: venerdì 31 gennaio presso l’Ordine degli Architetti PPC di Como terremo una conferenza dal titolo “Dall’open source alla fabbricazione digitale: nuovi strumenti e pratiche emergenti per la professione del progettista. Vedremo come funziona una stampante 3D e come questi strumenti possono aiutare la professione del progettista. Ai partecipanti, in presenza o in teleconferenza, saranno riconosciuti 2 cfp.  

Aggiornamento del 21.1.14

Lunedì 3 febbraio saremo invece all’Ordine degli Architetti PPC di Bergamo con un’altra conferenza dedicata al tema della stampa 3D open source per l’architettura.

Aggiornamento del 28.1.14 Corsi Software libero all’Ordine degli Architetti di Como Aggiornamento del 10.2.14 Corso Blender all’Ordine degli Architetti di Bergamo Aggiornamento del 21.2.14 Workshop di stampa 3d all’Ordine degli Architetti di Bergamo Tutte le date aggiornate a questa pagina      

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