Pubblicato il nuovo piano formativo sui software liberi

Ne avevamo parlato in un post dello scorso autunno e adesso li abbiamo pubblicati: eccoli i nuovi corsi del progetto Software libero per l’architettura. rappresentazioneDigitaleOS Una proposta formativa in buona parte rinnovata con nuovi contenuti e un diverso metodo didattico. Eccone sinteticamente gli elementi peculiari. Solo open source. Dopo un anno travagliato per gli utenti di SketchUp, Kerkythea e DoubleCAD XT (vedi a riguardo il post “Si riparte (II)“) abbiamo deciso di riformulare il piano formativo di SoftLibArch comprendendo unicamente software liberi. Naturalmente siamo consapevoli dell’utilità e dell’importanza che questi programmi freeware hanno assunto all’interno del workflow del progettista, tuttavia, da formatori, non possiamo continuare a incoraggiare l’utilizzo di software proprietari – e di conseguenza, l’uso di formati chiusi – il cui futuro è legato a strategie commerciali spesso distanti dalle reali necessità degli utenti. Nuovi programmi. Li abbiamo seguiti, studiati e testati e, adesso, possiamo dire che si tratta di software validi e affidabili per entrare nel processo produttivo del progettista: QCAD è uno dei più noti CAD 2D open source mentre Inkscape è il software libero per la grafica vettoriale più diffuso. Si tratta, in entrambi i casi, di software molto interessanti e dalle ottime potenzialità. Torneremo a parlarne. E da quest’anno, oltre al software open source parliamo anche di hardware open source: la stampa 3D è indubbiamente uno dei temi caldi degli ultimi mesi (vedi a tal proposito il post Si riparte (III)) e, per l’architetto, il designer, l’ingegnere, si tratta di uno strumento che può favorire un nuovo approccio alla progettazione, un “ritorno alla materia” che permette di recuperare la dimensione empirica, manuale, tattile propria della pratiche creative. On-line e in presenza. Trasmettere saperi, facilitare l’acquisizione di logiche complesse, tracciare percorsi conoscitivi… la formazione non è una pratica banale ma un lavoro misurato e attento. Ogni persona ha una propria attitudine all’apprendimento ed è compito del formatore comprenderne la natura e individuare i modi più adatti per attivarla. Il nuovo piano formativo di SoftLibArch prevede, insieme ai nuovi temi, anche una diversa modalità didattica che integra modalità tradizionali (lezioni frontali e laboratori) a forme di insegnamento a distanza. Abbiamo infatti strutturato i corsi spostando l’insieme delle nozioni e delle procedure di base dei vari software al di fuori delle ore d’aula e organizzando tali saperi in forma di tutorial e video-guide appositamente realizzati e liberamente accessibili on-line da chiunque. In questo modo ogni studente potrà adeguare l’apprendimento di tali nozioni ai propri tempi, vedersi e rivedersi la lezione tutte le volte che ritiene necessario, interrompere il video, prendere appunti, verificare quanto appreso. Così, inoltre, è possibile liberare le lezioni presenziali dalla ripetizione meccanica di concetti sempre uguali e dedicarsi interamente alla messa in pratica degli argomenti studiati: la lezione in classe sarà più esperienziale e meno frontale, sarà più facile dedicarsi ai problemi specifici dei singoli studenti in un contesto laboratoriale. Per ogni argomento saranno predisposti esercizi e test per verificare quanto imparato e attraverso strumenti quali forum, repository e tele-conferenza sarà possibile condividere dubbi, consigli e documenti con i colleghi e col docente, la propria comunità di apprendimento. Per fare ciò abbiamo predisposto una piattaforma moodle dedicata (Moodle è un software open source, ovviamente) che non potevamo che chiamare LiberiSaperi.

One thought on “Pubblicato il nuovo piano formativo sui software liberi

  1. Daniela Defilla says:

    Ottimo !!!

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