Architetti e stampa 3D

Lo scorso 10 marzo abbiamo avuto l’occasione di tenere presso l’Ordine degli architetti di Bergamo un workshop sulla stampa 3d open source (il cui programma è visibile qui). Una giornata interessante che ha stimolato la discussione tra i partecipanti non solo sugli aspetti tecnici e operativi connessi al processo di stampa ma anche in generale sui temi connessi alla filosofia del software libero e della condivisione della conoscenza (proprietà intellettuale, produzione partecipata…)

 L’interesse degli architetti per l’argomento era già stato dimostrato in occasione delle due conferenze sul tema “Dall’open source alla fabbricazione digitale” tenute tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, presso gli Ordini degli architetti di Como e di Bergamo. In entrambi i casi infatti i partecipanti sono stati numerosi: oltre 100 a Como dove l’incontro era trasmesso anche in video-conferenza e un’ottantina a Bergamo divisi in due sessioni. A seguire le slides delle presentazioni (scaricabili in pdf da questo link).

 

Rispetto alle conferenze finalizzate a fornire il contesto culturale di riferimento, il laboratorio dello scorso lunedì ha avuto, invece, natura più operativa: dopo aver illustrato il processo realizzativo (modellazione1, verifica e correzione delle geometrie2, slicing3, e stampa4) i nove partecipanti, organizzati in gruppi, hanno pensato, modellato e predisposto i gcode di elementi architettonici e d’arredo da aggiungere a completamento di un modello architettonico predisposto (in questo caso abbiamo lavorato su un progetto dell’architetto cileno Mathias Klotz: il modello è stato rilasciato in CC ed è scaricabile in formato stl da Thingiverse).

Alla fine della giornata ogni gruppo, con non celata soddisfazione, è riuscito a stampare il proprio pezzo.


ws3dOsEsitiUna tettoia per l’ingresso posteriore della casa e una chaise longue sono gli oggetti pensati, modellati e stampati dai partecipanti durante il laboratorio.

In occasione del laboratorio abbiamo aperto un nuovo spazio del forum di SoftLibArch dedicato alla stampa 3d dove sarà possibile condividere domande, riflessioni, riferimenti utili al tema.

1 Sebbene fosse consigliato l’utilizzo di Blender ogni partecipante era libero di usare il software di modellazione preferito. Altri partecipanti hanno invece preferito scaricare un modello tridimensionale da repository come 3D Warehouse o da Blend Swap per poi rielaborarlo successivamente.

2 Il check delle mesh è stato fatto attraverso Blender grazie al plugin 3D Print Toolbox attivabile dalle preferenze dell’utente: menù File → User Preferences → Addons → Mesh: 3D Print Toolbox

3 Il software adottato per lo slicing è stato Slic3r

4 Repetier Host, nell’ultima versione open source disponibile (0.90), è stato il programma utilizzato per visualizzare l’anteprima del percorso macchina e lanciare la stampa.

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